Ex Ferrovia Rocchette – Arsiero (Vicenza)

 

All’inizio della Valle dell’Astico, tra i Comuni di Piovene Rocchette – Velo D’Astico e Arsiero, passa la ex Ferrovia Rocchette – Arsiero, attualmente diventata un percorso ciclo pedonale di semplice percorribilità e panoramico, con una vista speciale sulla Valle dell’Astico, sulle insenature del torrente e la meravigliosa cornice delle montagne, che da ogni lato la circondano.  Si passa dal Cengio, verso l’altipiano di Asiago, al Summano, Novegno, Priaforà, per chiudere verso la salita che porta all’altipiano di Tonezza.

Molto frequentata da Montainbike e da persone che fanno jogging, adatto per passeggiate, anche con i cani.

 

STORIA:

Verso la fine del XIX secolo, lo sviluppo dell’industria tessile nell’area alto-vicentina richiese la costruzione di vari collegamenti viari e ferroviari. Promotore dei vari collegamenti dell’Alto vicentino fu Alessandro Rossi, futuro leader degli industriali italiani, che ne promosse e finanziò la costruzione per collegare gli opifici manifatturieri di TorrebelvicinoPiovene RocchetteArsiero e Schio[1]. Tra il 1884 e il 1885 vennero aperte al traffico ferroviario le varie tratte che collegarono le suddette località realizzando a Schio, tramite la linea già esistente per Vicenza, il collegamento con l’importantissima relazione Milano-Venezia.

La linea da Rocchette per Arsiero venne costruita a scartamento ridotto (aperta definitivamente il 16 marzo 1885[2], dopo l’inaugurazione del primo tratto Schio-S. Orso – l’odierna Santorso – del 15 giugno 1884) dalla Società Anonima Ferrovie Economiche di Schio, costituita con capitali locali e della Società Veneta (SV), passò poi alla Società Ferrovie Nord Vicenza e, in seguito al fallimento di questa il 30 novembre 1925, avvenne il subentro ufficiale della Società Veneta dal 14 novembre 1929 con Regio Decreto nº 2158[3]. Nel 1931 fu deciso il potenziamento e l’adeguamento allo scartamento ordinario; questa decisione produsse anche la modifica parziale del percorso che venne accorciato di quasi un km e vennero eliminate le interferenze con la viabilità stradale. C’era anche l’idea di proseguire in direzione di Trento o di Rovereto.

I lavori durarono due anni dal 1931 al 1933 (inaugurazione 29 ottobre 1933). Il nuovo percorso della ferrovia collegava ancora il nodo ferroviario di Rocchette con la stazione di Arsiero ma, per eliminare ogni incrocio con la viabilità stradale, nel territorio comunale di Piovene Rocchette vennero eseguite 3 nuove gallerie ed un viadotto e nel comune di Velo d’Astico, in località S. Giorgio, un sottopasso e non passava più per la frazione di Seghe ma per le sottostanti campagne del centro abitato di Velo d’Astico. Quando venne inaugurato era già stato accantonato il progetto originario di proseguire da Arsiero fino a Trento o a Rovereto.

Dal 1952 furono introdotte anche delle automotrici diesel OM ALn 772 e in seguito OM Aln 773, entrambe delle Ferrovie dello Stato, che affiancarono e poi sostituirono le locomotive a vapore. Parallelamente, esisteva anche un servizio di autocorriere su strada (tratta Schio-Piovene Rocchette-Arsiero, via Meda di Velo d’Astico-Velo d’Astico-Arsiero), sempre gestito dalla Società Veneta. Da allora non venne attuato più alcun ammodernamento così il servizio su rotaia fu definitivamente sospeso, assieme a quello Thiene-Rocchette, il 31 marzo 1964 e sostituito con autocorse gestite dalla Società SIAMIC (Società Italiana Autoservizi Mediterranei In Concessione) subentrata alla SV.

Il 26 febbraio 1977 una legge votata dal Parlamento ne decise il definitivo smantellamento.

(Cit. Wikipedia)

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